LIBER UMBRARUM

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venerdì 2 aprile 2010

REBIS



L'IMPEGNO.

Rimuovo e rigetto per sempre le vecchie Religioni: Rigidi solchi impoveriti dallo sfregio del cordoglio, Terreni sudici ed ormai isteriliti: Gelide paludi ideologiche che ammorbano ed inghiottono nei loro miasmi di sangue rappreso, Ogni realtà vivente.

I loro coaguli di servi, diabolici e sciocchi, e l'infervorarsi di Preti e rabbini subordinati e fanatici, hanno rovesciato e reso maligno ogni incantesimo dell'Arte Naturale; Insegnando come difettoso, insignificante o proibito, l'appetito fallico che, solo imperituro, trasforma e rinsangua il serto volubile del Genio; liberando la vita nel vivente.

Iseguaci dello Spirito di Tenebra, JAHVEH, Unico e Triplice Signore delle Caligini e delle Guerre, sfoltita e snaturata con la decimazione, la schiera dei compiuti, hanno reso indesiderabile ogni naturale espressione dell'Eros inter-simile, ed ancora ne invertono e d incupiscono ogni pratica, ed ogni individuale personificazione.

La loro turpe civiltà, disumana ed imbarbarisce l'animo, ottenebra e miete ogni vera volontà di limpidezza consonante; recide ogni individualità culminante, ogni armonia, ed impedisce ogni inclinazione spontanea ed ogni transito al Divino accessibile.
Perciò,
Ricevo e manifesto la Gnosi Regale dell'Androgine: il Dio che è anche la Dea; Potenza bipolare, attiva e ricettiva, Potere di formulazione totale, che concretizza l'azione penetrante del divino,
e ne riempie la realtà della materia e dei mondi.

Sapienza della Natura evolvente, libera da ogni paura, rigenera in me la Consapevolezza e la Presenza del Doppio Divino, e sgombra il passo all'intima venerazione ed alla generosità del mondo: Il solo culto che esaudisca i desideri e i bisogni del mio cuore.

L'Arte Magica sia la distinzione della mia anima, la Stregoneria una calma corporea, di magnificenza regale, La Terra il sostegno divino, che testimonia apertamente la sacralità di ogni mia azione.

La mia Natura è il volto stesso dell'Androgine: FOSPHOROS o HERM-AFRODITE, il REBIS, Presente e vivo in me, Nella Luce come nell'Ombra.
REBIS, DIO e DEA.

Per Vedere la Dea vivente in me, Incarnatomi come riflesso fisico del Dio, guardo nell'amabile specchio del mio cuore virile, oppure apro il mio grembo alla penetrazione gemina: pura sapienza di incrollabili zampilli, simile alla candida magnificenza del Cielo Stellato.

Così, sento vibrare in me il Potere di Vita che dà luce e forza alle Galassie, tessendo anche la trama e l'ordito del mio corpo astrale. Sono Il Dio, nel mio dimorare nel mondo, e la Dea nel godimento della dimora.
Sono REBIS: il Doppio che vive dentro e fuori di sé.

La Dea è presente in ogni ritmo segreto del mio corpo, ed Io la sperimento in ogni istante, e in ogni luogo, come mio stesso potere di dare: vita, creazione, amore e nutrimento.

Nella Dea Lunare rifletto il volto solare del Dio, e l'oceano dei miei fluidi é una invitante metafora dei suoi influssi: ogni mio mare interno include, nel proprio svelarsi, il riverbero scintillante delle sue maree.
La Terra è il nostro corpo indivisibile, l'Universo lo Spirito infinito, dai nomi e dai volti molteplici.

REBIS, Dio e Dea,
presente fin dall'inizio con doni, e poteri inesauribili, circondami con amore della tua con-passione, ispira ogni mio atto, e sii in me la tua stessa Presenza.
Il mio corpo è il Conoscibile di te, Conoscitore;
L'inclinazione della mia anima è un perenne concedersi all'Unione ardente, che realizza l'Un l'Altro.

La Dea vive nel cuore del Dio, Il Dio parla col cuore della Dea: Agendo col cuore invoco la Presenza insinuante del REBIS: Dio e Dea in me, e nutro l'intima relazione del compiuto
Ermafrodito.


INCANTESIMO DEL REBIS

Ogni giorno, per una settimana, poniti dinanzi allo specchio, incrocia le mani sul petto, nella postura faraonica di Scettro e flagello, che è quella del Dio, e, guardandoti negli occhi, recita questo Incantesimo:

Grande REBIS, che vivi dentro e fuori di me, come Dea e Dio, Luna Scintillante e Fertile Terra, Sole splendente e Foresta, Cielo stellato e Stelle, Grembo infinito e Seme eterno d'ogni nuova esistenza, Potenza da cui provengono tutte le benedizioni, e Potere dell'Ispirazione che consacra, Introduci in me Vita, Forza, Salute, ed Esaltami!

Sono il SEME del Dio, Sono il FIORE della Dea, e, FRUTTO DI ME STESSO, sono entrambe in Uno : REBIS Reciproco e Completo.

Quando hai finito, chiudi gli occhi, sciogli le braccia e piegale in modo da portare le mani all'altezza delle spalle, i palmi rivolti verso l'alto, nel simbolo del KA U o Doppio. Questa è la posizione ricettiva del REBIS, e va usata quando, durante l'invocazione, segnali la presenza del femminile e della Dea dentro di te.

Lascia che la sua sacra presenza ti pervada; dall'esterno e dall'interno. Poi apri gli occhi e guarda splendere in te la luce divina dell'ANDROGINE, vedila irradiare dal tuo volto e dall’intero corpo. Al termine, incrocia nuovamente le braccia nel segno del Dio, e ringrazia.

La Dea e il Dio sono le due polarità di un'Unica energia divina, e si presentano, alla percezione psichica umana, in un'infinità di aspetti, apparentemente dissimili, ma, in realtà, implicitamente uniti, e liberi da ogni dualismo separante.

La Dea è la potenza formulante del Dio, il suo lato materializzante; Il Dio è il potere di formulazione e di configurazione spirituale della Dea. Entrambe sono l'Uno, ed i Molti.
Tutte le Dee sono la Dea,
tutti gli Dei sono il Dio,
Entrambe sono Il DIVINO, nella sua Totalità.

Lo chiamo REBIS, per superare, a priori, sia ogni ulteriore ritorno a nuove concezioni Matriarcali, che la stasi nella palude delle varie Religioni patriarcali. La Religione del Rebis è quella dell'Herm-Afrodito: la Cosa Doppia, che, essendo Dio e Dea simultaneamente, toglie all'ideologia del Dominante-Dominato, presente sia nelle menti Matriarcali, che in quelle Patriarcali, ogni valida ragion d'essere.

Il DIVINO è Ovunque, ed è la Luce inscindibile dalle esistenze; immanente in ogni cosa. E' attivo e ricettivo, penetrante ed accogliente, e può essere sondato e conosciuto, attraverso i suoi molteplici aspetti, in un continuo reciproco scambio fra DEA e DIO; per comprenderne le diverse qualità, presenti anche in noi stessi.

Invoca il Divino in ognuno dei suoi molti aspetti energetici, come Dea o come Dio, per riceverne guida ed ispirazione, in circostanze particolari, o secondo precise corrispondenze intenzionali. Scegli gli aspetti particolarmente potenti del Divino, come Dea della Magia e della Trasformazione: MAAT, ISIS, NEPHTYS, HATHOR, SEKMETH, ECATE, DEMETRA, AFRODITE, ATENA, DIANA, CERRIDWEN, BRIGID, FREYA, SHAKTI, DURGA, TARA.

Attiva in te gli aspetti del Divino come Dio della Magia, della Saggezza e della Guarigione: IMEN, RA, THOTH, SET, PTAH, OSIRIS, ZEUS, PAN, OURANOS, POSEIDON, ADE, ODHINN, CERNUNNOS.
Poi, attira in te quegli aspetti del Divino che costituiscono l'unione, unificante, del Maschile e del Femminile: i Figli del Dio e della Dea:
HORUS, APOLLO, ERMES, ARES, EROS, EFESTO, DIONISO, PHANES, BALDUR, e immettine le qualità in una Entità Individuata e complessiva, che ti somigli e che sia il Volto Androgino e completo del Divino in sé: REBIS, ERMAFRODITO, ARDHANARISHVARA, KHRISTOSLUCIFERO, BAPHOMET, HERUSETH.

Mauro Likar

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